Studio di nudo maschile in posa “eroica”
Il modello del Nudo è posizionato in una posa “eroica”, da lottatore della scultura classica, che contrasta con l’esilità del corpo e la fluenza della barba, caratteri di dichiarata modernità. Le esercitazioni accademiche sulle figure nude, di norma, accompagnavano l’intero percorso artistico e soltanto per lo stile pittorico, dalla pennellata
Agamennone condanna Ifigenia al sacrificio
Opera giovanile dell’Aldi, del periodo scolastico presso l’Istituto di Belle Arti di Siena. Il soggetto è tratto dall’Ifigenia in Aulide di Euripide ed è collegato alla guerra di Troia: le navi greche erano state bloccate sulla costa della Beozia da una bonaccia e l’indovino Calcante aveva predetto che soltanto sacrificando
Studio per Nerone che contempla l’incendio di Roma
Pietro Aldi aveva realizzato un quadro con questo soggetto nel 1886, acquistato da uno straniero, ma lo riprese qualche tempo dopo per eseguire una grande tela da inviare all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. L’opera rimase incompiuta per la scomparsa dell’artista e fu donata dalla famiglia al Comune di Siena
Studio preparatorio per Il Trionfo di Giuditta
Il grande dipinto di Giuditta in atto di mostrare al popolo di Betulia la testa recisa di Oloferne fu commissionato all’Aldi dalle Dame del Sacro Cuore di Trinità dei Monti come dono al pontefice Leone XIII in occasione del suo giubileo sacerdotale ed è tuttora conservato nei Musei Vaticani. In
Ritratto virile
Il modello venne utilizzato dall’Aldi per raffigurare Michelangelo Buonarroti nel quadro esposto alla Mostra di Torino del 1884, in cui il grande artista era rappresentato mentre, nel dipingere una Sibilla sulla volta della Cappella Sistina, interrompeva il lavoro e scendeva giù dalla scaletta a guardare l’effetto complessivo, prima di completare
Ritratto di Leonardo Coretti
Leonardo Coretti era un concittadino dell’Aldi ben conosciuto per la fedeltà all’insegnamento evangelico che ispirava la sua condotta caritatevole e modesta. L’aspetto spirituale del suo volto e la sua nota fede religiosa lo resero modello ideale per i vecchi ebrei che inneggiano al trionfo di Giuditta nel dipinto eseguito dall’Aldi
Ritratto di donna africana
Il ritratto, di notevole intensità cromatica e psicologica, è databile agli anni Ottanta, in relazione agli studi dell’Aldi per il dipinto Il trionfo di Giuditta: una fisionomia africana è infatti attribuita alla serva dell’eroina biblica, al suo fianco nella presentazione al popolo della testa di Oloferne, anche se la posizione
Ritratto di gentiluomo
Il ritratto, datato 1885, ci propone la fisionomia severa di un elegante borghese che ostenta la sua agiatezza nella vistosa catena dell’orologio da tasca e nell’anello d’oro alla mano sinistra. La modernità dell’abbigliamento e dell’acconciatura di capelli e baffi contrasta con la postura da ritratto rinascimentale che, nel rivelare l’educazione
Ritratto di giovane uomo
Non si hanno notizie sull’identità del giovane ritratto dall’Aldi, forse un parente, dato che sembra assomigliargli; la foggia della camicia indossata, con il colletto inamidato e il morbido fiocco della cravatta alla Lavallière, rimanda alla moda dei primi anni Ottanta e suggerisce la fisionomia di un intellettuale, artista o scrittore,
Ritratto di gentiluomo barbuto
Il ritratto riprende gli esempi del suo maestro Luigi Mussini sia nell’impostazione classica del personaggio, che richiama prototipi rinascimentali, che nel formato ovale, dal Mussini scelto più volte negli anni Settanta. Ai primi anni Ottanta sembra infatti riferibile l’opera per la vicinanza stilistica al Ritratto di gentiluomo e per il
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